# recensione

la ragazza del mare di Sara Zarr - RECENSIONE




 
 TITOLO: La ragazza del mare
 CARTACEO: 14.90€  E-BOOK: 4.99
 AUTORE: Sara Zarr
 PAGINE: 150
 CASA EDITRICE: Leggeredeitore
 GENERE: YA
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 MIO VOTO:   ★ ★,5 /5

TRAMA:

Dopo che il padre l'ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della, giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell'errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche se Tommy è l'unico ragazzo con cui sia mai stata, l'intera scuola la etichetta come una "ragazza facile". Non potendo contare sull'aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla. In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l'isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima... la sua stessa vita. Un romanzo sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l'uno dell'altro.




Sono le 00.29, io ho appena finito di leggere questo libro. Tutte le mie emozioni sono fresche e pronte per essere scritte.


3 anni prima.
Deanna, la nostra protagonista, aveva appena 13 anni quando Tommy, un ragazzo di 17 anni, iniziò a mostrare interesse verso di lei. Ben presto l'interesse mutò in qualcosa di più grande, e intimo; tanto grande da riuscire a convincerla a fare il grande passo. Purtroppo venne scoperta dal padre,e trascinata a casa. Tutto ciò la portò ad essere etichettata da tutti come "una ragazza facile", e ad essere vista come poco di buono, persino dal suo stesso padre.

"c'era una parte di me che ricordava come mi sentii quando mi scelse: quella prima volta che mi disse che ero carina, quella prima volta che lo baciai. Ricordavo,anche, come mi sentii quando alla fine compresi che non era un gioco e non era qualcosa che stavo guardando in tv. Era qualcosa di reale che stava avvenendo fra due persone vere. io, io mi sentivo reale; le sensazioni erano reali,e raccontavano parole reali.


Ora Deanna ha 16 anni, è più grande, ma il suo errore continua a perseguitarla giorno per giorno, e stare nella stessa casa con un uomo che non riesce più a vedere il bello che c'è in lei, non la aiuta, anzi, la opprime, a tal punto dal voler decidere di andare a vivere altrove, con il fratello maggiore, Darren, l'unico con cui ha ancora un rapporto di fiducia, e con cui riesce a confidarsi.


"A volte arrivano gli aiuti. Si presentano, e tu non fai nulla. Forse li meriti, forse no. Ma devi essere pronta, quando arrivano, a decidere se afferrare la mano tesa e farti trascinare a riva. 


Deanna si rifugerà anche nella scrittura, scrivendo i suoi sentimenti: che siano belli, o che siano brutti. Ma non sono riferiti a lei, bensì a un altra persona; la ragazza del mare. Facendo questo lei spera di potersi liberare, una volta per tutte, di questo peso.



Questa storia, secondo me, fa riflettere su molte cose, in primis ovviamente sul fatto che bisogna pensarci due volte prima di fare una cosa molto importante. Poi mi ha fatto riflettere sul valore che ha la famiglia, è molto importante l'affetto che può dare un padre alla figlia nel momento del bisogno, cosa che non ritroviamo in questo libro, e che non bisogna chiudersi in se stessi se qualcosa va storto, ma bisogna affrontarlo di petto.


Ammetto che non avevo grandi aspettative al riguardo di questo libro, però mi sono dovuta ricredere, in parte.
Partendo dalla storia di per sè, mi è piaciuta. Ho apprezzato molto l'evolversi della storia, delle emozioni di Deanna, del suo rapporto con il padre e con tutte le altre persone.
Ho apprezzato meno i punti "buco", della storia, ovvero quei punti in cui non succede molto, che in un libro così breve, possono rendere la lettura lenta.
Ma nel complesso mi è piaciuto, anche lo stile della scrittrice mi è piaciuto, l'ho trovato molto diretto, sono riuscita ad immedesimarmi perfettamente nella protagonista.


Al prossimo post,
Martina.


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